E venne chiamata due cuori – Marlo Morgan

Si dice che ogni libro vada interpretato alla luce del contesto storico e sociale che l’ha generato, perché non è che il prodotto dello zeitgeist, ovvero dello spirito del suo tempo. Quest’opera di Marlo Morgan è senz’altro un ottimo esempio da portare a supporto di questa affermazione.

Era il 1990 e la giovane autrice statunitense, che fino ad allora aveva lavorato nel campo dell’agopuntura e delle medicine orientali, intraprese un viaggio in Australia dal quale tornò cambiata. Invitata infatti a ricevere un premio da una tribù aborigena, finì a girovagare con loro per quattro mesi nell’outback (deserto) fino alla sua completa trasformazione interiore.

Una volta tornata negli USA mise nero su bianco la sua esperienza. Ma come fece questo diario di viaggio inizialmente auto-pubblicato con il poco felice titolo di “Mutant Message Down Under” a diventare in pochi anni un bestseller internazionale con centinaia di migliaia di copie vendute e traduzioni in tutte le lingue principali?

Uno dei motivi di questo successo straordinario e insperato di quest’opera non è tanto la sua bellezza letteraria, che pure non manca, ma il fatto che le esperienze narrate dalla Morgan in prima persona e dichiarate assolutamente vere, erano cariche di fatti magici, soprannaturali e, in generale, davvero incredibili.

Fu solo alcuni anni dopo, messa di fronte all’evidenza delle prove, che ammise che i fatti narrati erano in parte romanzati. La verità che venne poi faticosamente fuori fu che in realtà la Morgan non fece che un breve viaggio in Australia, e che i suoi contatti con gli aborigeni furono scarsi o nulli. La dimostrazione di questo, la possiamo ritrovare anche nelle descrizioni ampiamente inesatte dei loro usi e costumi.

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Le 5 ferite e come guarirle, Lise Bourbeau

Rifiuto, abbandono, ingiustizia, umiliazione e tradimento sono le cinque ferite che ci impediscono di essere ciò che siamo davvero, sono i cinque principali condizionamenti della nostra esistenza

Lise Bourbeau nata nel Canada francese è fondatrice di uno dei centri principali della crescita personale in Québec “Ascolta il tuo corpo”, scuola che ho frequentato nel novembre 2009 e che mi ha molto aiutato nella crescita spirituale.

Questo libro ci dà spunti di riflessione e di cambiamento parlandoci delle ferite della nostra infanzia e di come si creano le maschere che portiamo addosso ogni giorno; sono pagine interessanti e liberatorie al tempo stesso, e qua, ognuno di noi, può mettersi in discussione e provare a vedere oltre, ad esaminare e tentare di risolvere quello che non va nella propria vita.

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Daniela Sesti

Mi presento: chi sono io? Bella domanda, direi che l’ho scoperto grazie ai tanti libri che ho letto in questi anni. Mi chiamo Daniela e fin da piccola “giocavo” a bibliotecaria, mettevo a disposizione i miei libri (ne avevo tanti già in piccola età) e li prestavo alle mie amichette proprio come avevo visto fare in biblioteca. Non immaginavo che all’età di 40 anni avrei aperto a Lucca una Libreria “particolare” che ho chiamato Associazione Culturale La Farfalla (www.asslafarfalla.it). Ho scelto i libri in base alle attività che venivano fatte nell’associazione, libri per tutte le età proprio come i corsi, seminari e quant’altro veniva organizzato da me e da altri insegnanti. I libri sono stati preziose Muse Ispiratrici, con loro sono cresciuta e grazie a loro oggi aiuto le persone ad amare la conoscenza e a star bene attraverso le Discipline, Corsi e Tecniche del benessere alternativo, trasformando la mia attività in uno Studio Olistico.

Un po’ di me:

MARE O MONTI Entrambi

GENERE LETTERARIO Crescita interiore, spiritualità

COLORE PREFERITO Arancione

IL LIBRO PIU’ BELLO “La metamedicina” di Claudia Rainville

LA QUALITA’ CHE PREFERISCI IN UNA PERSONA Sincerità

IL TUO DIFETTO PIU’ GRANDE Perdono ma non dimentico

UNA CANZONE DEL TUO PASSATO Non sono legata a canzoni particolari

SPORT PRATICATO Ginnastica libera

CLASSICI O CONTEMPORANEI? Classici

UNO SCRITTORE (SCRITTRICE, PER I MASCHIETTI) CON CUI USCIRESTI A CENA Fabio Volo

IL PIATTO DI CUI NON POTRESTI MAI A FARE A MENO Le lasagne

IL VIAGGIO DEI TUOI SOGNI Egitto

COSA NON SOPPORTI VENGA FATTO A UN LIBRO Che venga gettato via

IL LIBRO CHE PIU’ TI HA DELUSO Non ricordo

LUOGO PREFERITO DOVE LEGGERE Nel prato dietro casa mia

LIBRO DELLA TUA INFANZIA “Sussi e Biribissi” di Paolo Lorenzini

FESTIVAL LETTERARI, SI O NO? Festival sì

LO STRAZIO ORTOGRAFICO CHE PROPRIO NON TOLLERI Difficilmente lo ho notato

E-BOOK O CARTACEO? Cartaceo sempre, lo devo toccare!

CINEMA O NETFLIX? Cinema

IL TUO MOTTO (CITAZIONE) PIU’ AMATO “Conosci te stesso”

LIBRI PRESI IN PRESTITO O LIBRI COMPRATI? Assolutamente comprato!

IL LIBRO CHE TUTTI DOVREBBERO LEGGERE “Le 5 ferite” di Lise Bourbeau

GENERE LETTERARIO ODIATO Horror. Odiato no, ma non mi fa bene.

SEGNO ZODIACALE Toro

               Daniela 

Il cammino immortale – La strada per Santiago, Jean-Christophe Rufin

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E’ il secondo libro in breve tempo che narra di cammini spirituali o religiosi che dir si voglia: qualcosa nel mio profondo si sta muovendo, evidentemente.
Lungi da me la scorrettezza nello specificare quale resoconto mi sia piaciuto maggiormente anche perché troppo diversi sia dal punto di vista descrittivo sia per quanto concerne lo stesso itinerario: nel primo libro le fatiche e i chilometri venivano macinati sulla Via Francigena da un nostro volenteroso connazionale, in questo volume invece l’ambita meta è quella spagnola di Santiago di Compostela, sospirata e infine raggiunta da un altrettanto diligente signore di nazionalità francese.

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