Etica di un amore impuro – Alessandro Savona

Quali parole si scrivono per raccontare un amore?”

Alessandro Savona ambienta la sua storia di sentimenti in due tempi e luoghi diversi, a Parigi nel 1982 e in Sicilia nel 2006. I continui salti temporali tra i capitoli e l’alternanza dei due protagonisti, il primo, Olivier, al tempo del Maggio Francese nel ’68, e l’altro, Marco, studente di architettura ai giorni nostri, non rendono la lettura troppo facile né scorrevole come ci si aspetterebbe da un volumetto di 130 pagine ma comunque interessante e ricca di emozioni forti.

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Il porto dei sogni incrociati, Björn Larsson

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Il porto dei sogni incrociati, Björn Larsson

Bjorn è uno scrittore svedese appassionato di navigazione che passa gran parte del suo tempo in barca a vela e ne fa l’ambientazione per i suoi romanzi. Scrive dalla sua nave ormeggiata sulla costa danese

“perchè lì non ho tentazioni. Nel mio monolocale in Svezia ci sono troppi libri e mi verrebbe voglia di sfogliarli tutti per rendermi conto che non sono un bravo scrittore.”

Il protagonista di questo libro è Marcel, il quale si definisce “venditore ambulante di sogni”. È il capitano di un’imbarcazione che, viaggiando di porto in porto, lascia un segno nel cuore di ogni persona incontrata. Lui rappresenta la figura del comandante che ogni volta riparte alla ricerca della sua libertà in mare, lasciando cuori infranti lungo la sua strada. I quattro personaggi del romanzo non accettano questo comportamento e si ritrovano tutti insieme ad aspettarlo allo stesso porto. Si intrecciano quindi le loro vite e le loro storie ed è così che finalmente quelle che erano delle solitudini individuali diventano rotte condivise con qualcuno.

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I custodi del libro, Geraldine Brooks

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I custodi del libro – Brooks, Geraldine

Un bel libro, interessante soprattutto da un punto di vista storico. L’autrice riesce a descrivere bene la crudeltà della guerra in Bosnia attraverso la narrazione della protagonista Hanna, un’australiana che vive direttamente sulla sua pelle un’esperienza a contatto con un bosniaco.
Hanna è una restauratrice, chiamata per ricomporre la Haggadah, un libro di miniature salvato dagli ebrei durante la guerra in Bosnia. Mi è piaciuta molto la parte iniziale in cui descrive dettagliatamente la struttura del libro antico, come ci lavora e le diverse procedure attuate. Il lavoro svolto per mantenere in vita certi libri antichi è inimmaginabile, io stessa ne sono rimasta affascinata.
La protagonista ci trasmette tutto l’amore che prova per la sua professione e ci trasporta in un mondo completamente nuovo, almeno per me è stato così.

“Mi piacciono i materiali, le fibre, la natura delle cose che compongono un libro. So tutto sulla sostanza e la struttura delle pagine, sulle terre colorate e le letali tossine degli antichi pigmenti. La colla di farina….nessuno conosce meglio di me la colla di farina. Ho trascorso sei mesi in Giappone sole per imparare a mescolarla in modo da ottenere il giusto grado di tensione”.

Un libro pieno di emozioni quindi e con un gran colpo di scena finale, intuibile solamente alle ultime pagine.

Marika

Follia, Patrick McGrath

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Siamo in Inghilterra alla fine degli anni ’50, in un manicomio criminale alle porte di Londra.
La voce narrante è quella di uno psichiatra che esercita in questo tetro istituto e ci illustra le vicende di un suo collega e relativa consorte la quale ben presto si lascerà andare alla passione per un paziente, il più pericoloso tra l’altro, perché responsabile di uno dei più efferati delitti.

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