Le 100 cose piu’ belle del mondo – Paola Mignone (illustrazioni Natascia Ugliano)

Questo bellissimo libro illustrato (Terra Santa Edizioni) raccoglie ben 100 filastrocche, tutte rigorosamente in rima, che raccontano le cose più belle e importanti del mondo, quelle che donano felicità a ogni bambino e che ognuno di noi potrà facilmente ricordare, sfogliandone le pagine.

“I grandi spesso si chiedono: che cos’è la felicità? Poi si mettono a pensare e cercano risposte difficili, usando paroloni astrusi. Non si rendono conto che la cosa più semplice è chiedere ai bambini. Sono loro che trovano la gioia nelle piccole cose: nelle scoperte di ogni giorno, nei gesti, negli sguardi, nei giochi e nella fantasia.”

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Qualche domanda a… Divier Nelli

Divier Nelli: Scrittore toscano, viareggino di nascita, classe 1974. Autore di diversi romanzi e decine di racconti apparsi su antologie e riviste. Esordisce nel 2002 con il romanzo “La Contessa” (Passagli Editori). Nel 2004 esce “Falso Binario” (Passagli Editori), nel 2009 “Il Lungo Inganno” (Hobby & Work), scritto a quattro mani con Leonardo Gori, nel 2013 “Amore Dispari” (Gallucci) nel 2014 “Coma” (Gallucci), nel 2017 “Il giorno degli Orchi” (Guanda), nel 2021 “Posso cambiarti la vita”, Vallecchi Firenze. Partecipa a numerosi progetti, tra i più importanti nel 2005, quello che lo vede al fianco di Luca Crovi, Loriano Macchiavelli, Marco Vichi e Piero Pelù R(e)esistere per commemorare l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Per il Comune di Viareggio nel 2008 ha ideato e curato il progetto Viareggio Booktrailer con l’obiettivo di creare un collegamento tra Europa Cinema e il Premio Viareggio. Divier Nelli è pure affermato editor, oltre che scrittore. In passato ha diretto la collana Gialli Rusconi e da fine 2019 dirige la casa editrice Polillo Editore, assieme a Mariano Sabatini.

L913 (Manuela): Ciao Divier, intanto grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda per il blog Libriamoci913. Da pochi giorni è uscito il tuo nuovo romanzo “Posso cambiarti la vita”, protagonista è Perla, un’adolescente vittima di bullismo da parte dei compagni di classe che usano qualsiasi mezzo per offenderla, i social sui quali fanno girare i video e le ormai abusate applicazioni messaggistiche sulle quali scrivono di tutto. Proprio attorno a una di queste girerà tutta la storia. Spesso non sappiamo chi c’è dall’altra parte, così come Perla non sa dare un’identità a Matryoskha e dopo l’iniziale diffidenza decide di lasciarsi sedurre dall’immagine della bambolina russa che con solo quattro parole, “Posso cambiarti la vita,” la trascina in un gioco senza esclusioni di colpi. Sarà il più magico dei sogni o il peggiore degli incubi? Al lettore scoprirlo. Quello che invece chiedo a te è da dove parte l’idea di base.

D.N.: Ciao Manuela, grazie a te e agli amici del blog Libriamoci 913 per questa intervista. L’idea ha una componente onirica, prende spunto da un sogno che ho fatto circa tre anni fa. Nel sogno mi trovavo in una situazione di difficoltà e sul cellulare continuavano ad arrivarmi messaggi tutti uguali da parte di un contatto sconosciuto. Posso cambiarti la vita. Posso cambiarti la vita, dicevano. Al risveglio mi sono chiesto: Cosa potrebbe succedere se una ragazzina bullizzata dai compagni di scuola ricevesse messaggi simili?

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Mentre morivo – William Faulkner

Ho letto quasi tutto d’un fiato questo gran libro di Faulkner pubblicato negli Stati Uniti in prima edizione nel 1930. “Mentre morivo” è una storia familiare ambientata nell’America dei primi Novecento, narrata con il flusso di coscienza e il punto di vista dei molti protagonisti, un padre, cinque figli (quattro maschi e una femmina) e alcuni conoscenti.

Il susseguirsi dei capitoli, ciascuno intitolato col nome di chi racconta, richiede una discreta concentrazione da parte del lettore, soprattutto a inizio libro, quando ancora non sono delineati gli aspetti caratteriali dei fratelli di conseguenza non è scontata la pronta immedesimazione nel personaggio narrante.

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Quando tornerò – Marco Balzano

«La vita è solo questione di starsi vicini, come i conigli nell’aia quando fuori si gela

Non è semplice essere madri. Non è semplice doversi allontanare e separare da quei figli che sono carne della nostra carne, parte integrante del nostro vivere. Eppure talvolta non vi è altra scelta per poter loro dare un futuro. Daniela questo lo sa molto bene. Di origini rumena, coniugata con un uomo sfaccendato e incapace di tenersi un lavoro e con due figli, Manuel, il minore, e Angelica, la maggiore, è costretta a lasciare il proprio lavoro in ufficio e la propria famiglia quasi come fosse una ladra, per recarsi a Milano dove ad attenderla vi è il lavoro di badante. Lo fa per loro, Moma. Lo fa per assicurargli anni di studio sereni e possibilità per il divenire, lo fa sapendo di mettere a repentaglio il rapporto affettivo che ha con loro. Perché, per quanto parta con la convinzione di tornare a casa in un massimo di un paio di anni, per quanto telefoni e cerchi di essere presente nella loro vita, sa bene che non potrà tornare a casa presto, tant’è che questo ritorno sempre più assumerà i confini di un’utopia, un miraggio. Così come, sempre più flebile diventerà il legame con i due giovani, dei quali saprà sempre meno.

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Posso cambiarti la vita – Divier Nelli

Fino a che punto siamo disposti a spingerci pur di riuscire a cambiare la nostra vita?

Un altro formidabile colpo messo a segno dalla rinata Vallecchi Firenze che esce in libreria con uno degli autori italiani più innovativi, Divier Nelli, con “Posso Cambiarti la vita”.

Sapeva di essere un bersaglio facile, l’aveva imparato fin da piccola. Si era sempre sentita una specie di insegna luminosa vivente, PRENDETEMI PER IL CULO.

Protagonista di questo nuovo libro di Divier Nelli è Perla, una ragazzina di quindici anni, con l’unica colpa di essere obesa e andare bene a scuola. Diventa il bersaglio perfetto delle offese e le peggiori angherie da parte dei compagni.

Tutti contro di lei che non aveva mai fatto del male a nessuno. Offeso nessuno. Avevano riso della sua brutta figura e non si erano accontentati. Si erano spinti oltre superando il limite. Di gran lunga. Senza preoccuparsi delle conseguenze delle loro azioni, trasformando l’episodio in una sofferenza insopportabile.

La vita non era mai stata gentile con Perla: da bambina è stata abbandonata dal padre, trasferitosi all’estero per farsi una nuova vita, e poco dopo la madre l’ha lasciata a causa del cancro.

Non sono mai stata felice. Mai.

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Quello che non sai – Susy Galluzzo

«È la prima volta che ti scrivo dopo la tua morte. Sono a casa tua. Vengo spesso qui, almeno un paio di volte alla settimana. Ho lasciato tutto com’era, come volevi tu. Non ho tolto niente. La pulisco io, non permetto a nessuno di mettere piede qui dentro. Sistemo e risistemo il tuo armadio, faccio prendere aria ai tuoi vestiti, apro e riapro i cassetti.»

Si può smettere di desiderare di essere madri? Si può essere stanchi di questo legame indissolubile che lega ai propri figli? Michela, detta Ella, è sposata con Aurelio dal quale ha avuto una figlia: Ilaria. Tredicenne con mille manie, difficoltà nella concentrazione scolastica e una grandissima passione per il tennis, è la sua più grande fortuna ma anche la sua morte.

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Il video-consiglio di Daniela – Un libro utile per la salute fisica, mentale e spirituale

Le percezioni sensoriali nell’autismo e nella Sindrome di Asperger – Olga Bogdashina

Le differenze percettive nell’ autismo, rappresentano nella teoria di Olga Bogdashina, il nodo centrale dei disturbi dello spettro autistico. E non sono dettagli o aspetti accessori rispetto alle teorie cognitive, linguistiche o comportamentali. Comprenderle significa analizzare perché questi bambini appaiono “stranieri in ogni cultura”.

Olga Bogdashina è co-fondatrice dell’ International Autism Institute, autrice di almeno 12 libri sulla materia, insegna in Gran Bretagna e in Europa. Non nasconde di essere contemporaneamente ricercatrice e madre di un ragazzo autistico che le ha insegnato molto sugli aspetti percettivi dell’autismo.

Molti dei comportamenti autistici si ritrovano anche in altri disturbi sensoriali, basti pensare alla cecità e alla sordità dove si riscontrano sintomi simili. Nel primo caso potremmo osservare una persona che cerca di orientarsi toccando gli oggetti e annusando i cibi, nel secondo un soggetto che non risponde alle domande ma guarda fuori dalla finestra e pare non accorgersi della presenza altrui come se non intendesse comunicare. Se la nostra osservazione si basasse solo sul comportamento certe bizzarrie verrebbero inquadrate nei disturbi dello spettro autistico; se vicevresa mostrassimo attenzione alla loro percezione dovremmo concludere che essi sono il risultato di una altro deficit, “potremmo adattare l’ambiente circostante ai loro bisogni – scrive Bogdashina – e introdurre strategie appropriate per comunicare”.

L’autrice ritiene che molti dei fallimenti degli interventi terapeutici nell’autismo dipendano dalla mancanza di approfondimento delle esperienze sensoriali e dello stile percettivo nell’ autismo. In questa ottica, Bogdashina passa in esame le varie teorie cognitive dell’ autismo, dalla teoria della mente a quella del deficit delle funzioni esecutive. Il libro è invece incentrato sulla teoria percettiva sensoriale a cui l’autrice da la massima credibilità.

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Il ballo delle pazze – Victoria Mas

La Salpêtriére è un deposito per tutte quelle che disturbano l’ordine costituito, un manicomio per tutte quelle la cui sensibilità non corrisponde alle aspettative, una prigione per donne colpevoli di avere un’opinione.

Se pensiamo che a tutt’oggi la parità dei sessi, in molti stati, è ancora un’utopia; che le donne, anche nei paesi più civilizzati, lottano ogni giorno per affermare le proprie idee, trovandosi spesso costrette a decidere tra una maternità o la carriera, giudicate per ogni scelta fatta e talvolta obbligate a tacere; questo libro non dovrebbe destare così tanta rabbia o indignazione. Invece arriva dritto allo stomaco perché, anche se ambientato alla fine dell’Ottocento, in un manicomio, non è così lontano da una realtà che molte sono ancora costrette a vivere.

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La partita – Alberto Ongaro

Recita l’incipit di questo romanzo uscito in prima pubblicazione nel 1986, ad opera d Alberto Ongaro:

Comincerò dal lontano mattino del mio ritorno a Venezia da Corfù dove gli Inquisitori della Repubblica, con discutibile decisione, mi avevano mandato per punirmi dell’eccessiva violenza con cui avevo reagito a una offesa subita.”

Ongaro, scrittore prolifico, nella sua lunga carriera fu anche giornalista e grande viaggiatore, per diletto e per lavoro visto che per molti anni fu inviato speciale de ‘L’Europeo’. Non solo, si distinse per le eccellenti doti da fumettista con le quali, assieme all’amico Hugo Pratt, scrisse dei mari di Corto Maltese, vero mito del fumetto novecentesco che non ha certo bisogno di presentazione.

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