Dai tuoi occhi solamente – Francesca Diotallevi

Vivian Maier, protagonista del romanzo, è esistita davvero. Morì a Chicago nel 2009, a ottantatre anni, la sua fu un’esistenza lunga e costellata da capovolgimenti dolorosi e tanta, tanta solitudine. Americana di stirpe francese, Vivian svolse il mestiere di bambinaia e sfogò la sua passione per la fotografia con infiniti scatti e un numero enorme di rullini mai sviluppati. Riuscì a chiedere aiuto a qualcuno solo in fondo alla sua vita.

Ho letto il libro tutto d’un fiato. Da tempo non mi emozionavo così per delle pagine scritte, a tratti, pure coi lucciconi agli occhi. Sicuramente è ‘colpa’ (merito?) del mio saperlo sin dall’inizio una storia vera, sebbene come spiega l’autrice Francesca Diotallevi nella Nota di chiusura, alcuni fatti e personaggi siano stati da lei modificati o addirittura inseriti a nuovo, in aggiunta alle frammentarie informazioni reperibili.

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Se una notte d’inverno un viaggiatore – Italo Calvino

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di la c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: “No, non voglio vedere la televisione!” Alza la voce, se no non ti sentono: “Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!” Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: “Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!” O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lasciano in pace.”

                           incipit bello di  Doriana

Ricordati di Bach – Alice Cappagli

«A volte, come dicono gli stoici, è meglio assecondare il destino che non mettercisi di traverso

Certe volte, nella vita, le cose accadono semplicemente per caso. Cecilia è una bambina quando vede per la prima volta lo strumento, è una giovane fanciulla reduce da un incidente stradale che le ha comportato la lesione del nervo radiale e che l’ha costretta a una lunga e snervante riabilitazione. Eppure, quando il violoncello del nonno si palesa innanzi ai suoi occhi, ella sa: sarà una violoncellista. Andrà oltre ogni diceria, andrà contro il volere dei genitori che considereranno questa passione nulla più che la bizza di una ragazzina, niente più che un hobby passeggero al quale dedicarsi, andrà oltre ogni prospettiva di riuscita perché lei con il suo braccio menomato e la sua mano di frolla, certo, non è data per vincitrice.

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Sette abbracci e tieni il resto – Stefano Tofani

«Quando chiudevo gli occhi sentivo mille voci che dicevano Quattrocchio e Pisciasotto, mille facce che ridevano di me. Ecco Elien nella lavanderia che dice Alfredo con una voce da bambina, ecco Martina sull’isola che dice Che vuoi capire tu, ecco i carabinieri che mi fanno un milione di domande, ecco la mamma con tutta la sua angoscia. Tutti lì, sotto quelle stelle e quell’abisso buio, per farmi rivivere all’infinito le cose che avevo già vissuto, ogni scena, ogni sguardo, ogni parola”

Ernesto è un ragazzino di dodici anni impacciato e maldestro. Ha un unico amico, Lucio, costretto momentaneamente su una sedia a rotelle, un amore non corrisposto, Martina, e un luogo segreto dove passa gran parte del suo tempo. Si sente sempre fuori posto, Ernesto. I suoi genitori sono divorziati, il padre se n’è andato con un’altra donna; la madre passa tutto il tempo fuori casa; a scuola la vita è un inferno, deriso dai compagni per i suoi grandi occhiali e per l’andatura claudicante a causa di un incidente che lo ha reso zoppo, lo stesso che gli ha portato via la nonna, l’unica persona a volergli veramente bene. Ma qualcosa sta per cambiare. Quando Martina scompare improvvisamente, gettando nel panico tutta la comunità, Ernesto è deciso a trovarla, componendo un puzzle di indizi che gli adulti ignorano.

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La regola dell’equilibrio – Gianrico Carofiglio

Gianrico Carofiglio conquista per la profondità con cui sviluppa temi spesso difficili e sempre delicati, mantenendo uno stile sobrio, capace, tuttavia, di avvincere il lettore.

La regola dell’equilibrio è un legal scritto in soggettiva su uno spinoso incarico difensivo affidato al protagonista, l’avvocato Guido Guerrieri.

Guerrieri è il personaggio con il quale Carofiglio debuttò nel genere giallo. L’autore lo ha seguito nell’evoluzione della carriera e nei travagli della dimensione esistenziale. In questo romanzo l’avvocato viene lusingato dalla proposta di difendere il presidente del Tribunale del riesame di Bari: un giudice stimato e potente, brillante sin dai tempi dell’università, inviso a parte dei colleghi, anche in ragione del ruolo che spesso lo porta ad annullarne i provvedimenti di carcerazione degli imputati. Il presidente Larocca sa, senza ancora aver ricevuto avvisi formali, di essere inquisito con l’accusa di corruzione.

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Niente di nuovo sul fronte occidentale – Erich Maria Remarque

Quella contenuta in “Niente di nuovo sul fronte occidentale” è una storia intrisa di durezza, crudezza, realtà e tristezza che porta il lettore a interrogarsi su una pagina della Storia che può sembrare dimenticata ma che in verità è ancora molto ma molto attuale perché i valori custoditi in queste pagine sono ancora fondamentali nella nostra esistenza. E sempre lo saranno.

La grande forza di Remarque è quella di riuscire a restituire umanità a quei volti che hanno rivestito i panni dei cattivi per più di una volta ma che alla fine non erano altro che sventurati soldati chiamati a morire in massa per una guerra che non gli apparteneva e che è stata decisa da altri.

Tante le voci che colorano lo scritto, tante le umanità che ci accompagnano con le loro speranze, i loro desideri, le grandi e piccole mancanze e le tante disillusioni accumulate tra brevi e fugaci attimi di pace.

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Le avventure di Gordon Pym – Edgar Allan Poe

Fra “Lovecraft” e “L’enciclopedia della navigazione” ovvero: sarebbe stato quasi un bel romanzo.

Il mio ultimo ascolto recente in Audible è l’opera di Edgar Allan Poe “Le avventure di Gordon Pym” letto magistralmente da Filippo Carrozzo al quale rivolgo i miei più sinceri complimenti. Altrettanto non posso dire del romanzo breve di Poe. Una storia che sarebbe potuta essere appassionante ma che è stata tragicamente straziata a due terzi del finale per poi riprendersi in un ultimo appassionante capitolo, ormai troppo tardi. Narrato in prima persona ho ascoltato la storia di Gordon Pym un giovane che, in cerca di emozioni, si imbarca come clandestino sulla baleniera di proprietà del padre del suo migliore amico proprio grazie alla complicità di quest’ultimo. La descrizione della clausura forzata nella stiva, i caratteri ben delineati dei marinai, la violenza dell’ammutinamento e mille altre peripezie descritte nella prima parte del romanzo lo rendono davvero appassionante, mi ha tenuta con le orecchie “letteralmente incollate” all’ascolto.

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Al giardino ancora non l’ho detto – Pia Pera

Su questo blog, le cui origini versiliesi riconducono alla Toscana e più precisamente alla provincia e alla città di Lucca, due parole sono d’obbligo per la compianta autrice lucchese Pia Pera e il suo ultimo romanzo dall’essenza delicata, filosofica e – lo dico subito – non per tutti.

In “Al giardino ancora non l’ho detto” (Ponte alle Grazie – 2016) c’è sì, l’amata vegetazione dal potere curativo con magistrali descrizioni di piante e fiori, quelle che l’autrice aveva nel suo bel giardino, ma c’è soprattutto una confessione in forma di stretto dialogo col lettore, che narra giorno dopo giorno, con schiettezza e raffinatezza estetica, una sopravvenuta malattia.

E’ un libro struggente, garbato, pieno di crude riflessioni e di verità ma anche doloroso e non facile. Una sorta di diario di bordo di un evento inatteso e funesto che viene accettato da chi scrive né più né meno come una violenta tempesta che tutto ribalta, tipo una di quelle che potrebbero sorprendere in mare aperto una barca a vela in uscita spensierata e con previsioni meteo a favore. Questo libro pieno di spunti riflessivi è in fondo, il racconto di un viaggio, un viaggio bellissimo, variopinto, colorato di arcobaleno ma anche, in certi momenti, cupo, bigio e misterioso sebbene pur sempre ricco, anche in presenza di lacune e manchevolezze. Insomma, semplicemente, il viaggio della vita.

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L’isola di Arturo – Elsa Morante

Arturo Gerace, figlio di Wilhelm e orfano di madre, è un giovane uomo cresciuto nella solitudine della sua reggia-castello in quel di Procida. La sua educazione è data da quei libri rinvenuti all’interno della struttura e dai due uomini bàlia che si sono susseguiti dal momento della sua nascita. Con il padre ha un rapporto particolare perché gli è devoto, lo idolatrata, lo considera l’eroe da seguire, eppure da questo non riceve affetto e ne viene anzi, da lui sminuito di fronte al mondo esterno. Ma è la figura femminile, quella che maggiormente viene imposta, in modo disincantato e con disprezzo. Arturo, non a caso, cresce con l’idea che tutte le femmine siano brutte e “oggetti” di poco conto e di scarso interesse, che stanno sempre chiuse in casa a non si sa bene far cosa. Tuttavia, in questo quadro così ben articolato, un giorno come un altro, il padre si annuncia prossimo a nuove nozze. Entra in scena Nunziatella, colei che scompone e ravviva la narrazione.

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Amore dispari – Divier Nelli

«Che conseguenze può avere una bugia?»

Torna nelle librerie per la casa editrice Lisciani in una veste tutta nuova, o meglio nel suo “abito originale”, il romanzo di Divier Nelli, Amore Dispari. Una storia aspra, un amore sofferto, combattuto con armi impari, tra un adolescente e una donna di vent’anni più grande.

Lorenzo è un giovane di sedici anni, un ragazzo brillante, un bravo studente. Vive la sua adolescenza come ogni altro coetaneo, tra interessi diversi e uscite con gli amici. Daniela ha trentasette anni, una vita infelice accanto a un marito troppo attento al lavoro, un’esistenza monotona passata ad accudire la piccola figlia di due anni. Il loro è stato un incontro fortuito.

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