Se questo è un uomo – Primo Levi

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.

Ero stato catturato dalla Milizia fascista il 13 dicembre 1943. Avevo ventiquattro anni, poco senno, nessuna esperienza, e una decisa propensione, favorita dal regime di segregazione a cui da quattro anni le leggi razziali mi avevano ridotto, a vivere in un mio mondo scarsamente reale, popolato da civili fantasmi cartesiani, da sincere amicizie maschili e da amicizie femminili esangui. Coltivavo un moderato e astratto senso di ribellione.”

incipit bello di Ramona S.

Lavorare con i piedi – Tansy E. Hoskins

Nel variegato mondo della moda le scarpe sono uno dei capi più identitari. Declinate in un’infinità di versioni, dal look sportivo a quello elegante, nel tempo hanno permesso di esprimere identità culturali e professionali, gusti musicali, stile di vita. Possiamo averne varie paia senza spendere necessariamente grandi cifre. Tutto bello, giusto, democratico?

Continua a leggere

GDL online – 17 gennaio 2022

CHIARA : ‘La felicità del cactus’ – Sarah Haywood  (Feltrinelli, 2018),  è un romance molto ironico e introspettivo. La protagonista è Susan e la conosciamo all’età di 45 anni. È una donna molto misurata, ogni cosa per lei deve essere sotto controllo, tiene ogni persona alla larga, ha un carattere spinoso come i cactus di cui le piace prendersi cura. Ha una relazione con un uomo di nome Richard, conosciuto tramite una rubrica di cuori solitari, che incontra una sera a settimana per vernissage, cene, hanno un rapporto piacevole ma senza coinvolgimento emotivo. Un giorno scopre di essere incinta, e il suo castello perfetto crolla, la sua capacità di controllo viene messa in forte discussione.  Un libro che fa pensare e si legge volentieri, che mostra un cambio di prospettiva graduale da un modo di vedere solo razionale ad un modo di vedere anche con il cuore. 

ODILE :  ‘Aristotele detective‘  – Margaret Doody   (Sellerio, 1978) costituisce l’esordio di Margareth Doody nel mondo del romanzo di ambientazione storica. Da autentica esperta di letteratura greca, passione alla quale unisce quella per il romanzo, ci permette di entrare nell’ Atene del IV secolo. Ed è  con  estrema grazia e grande competenza che il suo Aristotele guida il lettore alla soluzione dell’ intreccio.

MANUELA : ‘Stanno tutti bene tranne me’  –  Luisa Brancaccio  (Einaudi, 2013) Una lettura che ho scoperto per caso attratta dalla copertina e dal titolo. Un libricino piccolo, poco più di 100 pagine di vita vera, di insoddisfazione, di dolore represso troppe volte dietro a un sorriso silenzioso. Un romanzo che ha più l’aspetto di una raccolta di racconti, tanto i personaggi si sfiorano appena come se non volessero contaminare i propri drammi. Troveremo Margherita, moglie e madre di tre figli, il dottor De Seta, vecchio psichiatra in pensione, una ragazza sognatrice, ma un po’ delusa e una coppia di giovani che ha appena perso un figlio. Una scrittura sincopata, trasparente e diretta, un libro che ti penetra nelle ossa. 

UGO  :   ‘Lux’   –  Eleonora Marangoni     (Neri Pozza, 2018) Un romanzo davvero originale nelle atmosfere e nello stile, con personaggi che rimangono impressi e ci conquistano. La narrazione ha inizio con l’eredità ricevuta da Tom, un giovane light-designer italo-inglese: lo zio materno Valentino lascia a lui il suo Hotel Zelda, situato in una piccola isola del Sud Italia. Tom parte così dall’Inghilterra per visitare la proprietà, che si rivela un luogo di grande suggestione, circondato da una natura imprevedibile. Il nostro protagonista incontra alcuni personaggi che sostano al vecchio hotel, come lo scrittore Guglielmo Gandini e la biologa Olivia Lubic. Costretti a una forzata convivenza da alcuni fenomeni ambientali, Tom e gli altri inizieranno a conoscersi gradualmente, mentre si dipana un tema centrale del romanzo: il nostro rapporto con il tempo. I personaggi sembrano vivere sospesi tra il peso del passato e il desiderio di rinnovamento. Eleonora Marangoni crea un piccolo mondo, dove leggeri tocchi surreali (gli strani fenomeni ambientali, le atmosfere dell’isola) si uniscono al realismo e alla profondità con cui sono caratterizzati i protagonisti. “Lux” fa leva sull’introspezione, ma non rinuncia alle svolte narrative che accendono la curiosità del lettore. A contraddistinguere lo stile dell’autrice anche la prosa, elegante, evocativa e al contempo diretta.

LIDA  :  ‘Madame Bovary’  –   Gustave Flaubert    (1856) Prendendo informazioni sul romanzo ‘Novembre’ di Gustave Flaubert, citato come un esordio tassativo e inevitabile dal personaggio di un libro di recente uscita, sono andata – come faccio sempre – a spulciare in rete, trovando inizialmente notizie non molto chiare e talvolta contrastanti a seconda della fonte, fatto di cui non riuscivo a capacitarmi. ‘Novembre’, ma anche ‘Memorie di un pazzo’ e ‘L’educazione sentimentale’, sono opere che, sì, l’autore francese scrisse negli anni giovanili, ma che uscirono in pubblicazione solo molto tempo dopo, addirittura (due) postumi. Ho scelto di portare ‘Madame Bovary’ proprio per la bizzarria appena svelata e non tanto per il romanzo in sé, che certo tutti conosceranno: ‘Madame Bovary’ fu un esordio col botto, una storia che uscì nel 1856, in principio a puntate sul giornale ‘La Revue de Paris’, dopo un lavoro di scrittura durato quasi vent’anni, e che raggiunse un enorme successo a livello mondiale. Lo lessi in età giovanile, ricordo che mi piacque molto sia per il genere, che adoro, sia per il personaggio di Emma, la quale raffigura l’emblema delle donne che inseguono ad ogni costo i loro sogni, il loro profondo desiderio d’amore, scegliendo di assecondare una (scomoda) natura anticonformista e trasgressiva.  Trama: un ufficiale sanitario, Charles Bovary, vedovo prematuro, si risposa con una giovane e bella ragazza di campagna, Emma, desiderosa di lusso e vita buona ma anche di romanticherie e vagheggiamenti, provenienti dalle sue molteplici letture di libri d’amore. Sebbene il marito prodigo di attenzioni, l’irrequieta Emma si ritrova ben presto a mal sopportare la monotonia del menage matrimoniale.

Lucy – Jamaica Kincaid

Da un pezzo a questa parte mi capita di aprire ‘finestre’ letterarie allo stesso modo di una navigazione in rete: trovo spunti per prossime letture all’interno del libro che sto leggendo, in particolare se vengo a conoscenza di autori appartenenti a culture e mondi diversi e lontani dal nostro. Tipo, appunto, Jamaica Kincaid, che ho scovato tra le pagine di “Ragazza, donna, altro”, romanzo di Bernardine Evaristo, di recente pubblicazione.

Cito le parole di uno dei suoi personaggi,

Winsome ormai si sente una persona acculturata e ha preso l’abitudine di leggere libri, dopo che per quasi tutta la vita ha letto solo giornali. Le sue scrittrici preferite Olive Senior, giamaicana; Rosa Guy, di Trinidad; Paule Marshall, delle Barbados, Jamaica Kincaid, di Antigua, e Maryse Condè, di Guadalupa.”

Continua a leggere

Quello che non ti ho mai detto – Celeste NG

Un bellissimo esordio. Una storia toccante che si presenta come un giallo ma che si spiega tra le pagine come un romanzo bellissimo sul rapporto genitori figli.

Senza di lei, il mondo non si sarebbe comunque raddrizzato. Lui, i genitori e le loro vite avrebbero ruotato nello spazio un tempo occupato di Lydia. Sarebbero stati attratti dal vuoto che aveva lasciato.

Lydia ha sedici anni ed è la figlia che tutti vorrebbero avere: solare, educata, accondiscendente a ogni desiderio dei genitori, soprattutto della madre che riversa in lei ogni suo sogno infranto. Siamo nel pieno di una primavera mite, quella del 1977, e sembra che niente possa scalfire la routine che James e Marilyn hanno costruito con il tempo: un matrimonio felice e tre figli. Lo hanno voluto andando contro ogni giudizio razziale, lui è di origine cinese, e contro il giudizio implacabile della madre di Marylin che aveva immaginato per lei un altro tipo di uomo. Un giorno te ne pentirai, le aveva detto alle nozze, prima di chiudere per sempre il rapporto con la figlia. Tutto sembrava davvero perfetto. Ma una mattina Lydia non scende per colazione. Il suo letto è in ordine. Ha passato la notte fuori. Inizialmente si pensa a un allontanamento volontario, le adolescenti spesso lo fanno, ma le ore passano e la preoccupazione diventa terrore. Si teme per il peggio, si chiamano gli amici, i vicini e infine la polizia. La ragazza viene trovata pochi giorni dopo sul fondale del lago. È stato un incidente? O forse è stata uccisa? E se fosse, da chi?

Continua a leggere

Ogni cosa è illuminata – Jonathan Safran Foer

Un libro lontano dagli schemi, fuori dalle righe.

Un giorno farai per me cose che hai in odio. È questo che vuol dire essere una famiglia

Jonathan è un ragazzo ebreo americano molto legato ai ricordi della famiglia, in particolare a una foto che ritrae il nonno insieme a una donna.

Continua a leggere

L’amante – Marguerite Duras

Finché è durata la nostra storia, per un anno e mezzo, faremo sempre questo tipo di discorsi, senza parlare mai di noi. Fin dai primi giorni, sapendo che è impossibile un avvenire in comune, eviteremo di parlare dell’avvenire, faremo discorsi quasi giornalistici, ora discutendo, ora trovandoci d’accordo.

‘L’amante’ è un romanzo pubblicato in Francia per la prima volta nel 1984, in Italia l’anno successivo. Con quest’opera, una Marguerite Duras già in avanti con l’età vinse il Premio Letterario Goncourt, il più prestigioso premio francese istituito a Parigi a fine Ottocento.

Continua a leggere

Martin Eden – Jack London

Quando la ricerca della perfezione non è sinonimo di felicità.

Creatura quanto mai strana è l’uomo, sempre inappagato, irrequieto, mai in pace con Dio o con se stesso, di giorno tende senza posa a inutili mete, di notte si abbandona a un’orgia di desideri proibiti e malvagi.

Romanzo dai forti tratti autobiografici, narra la vita di Martin Eden, giovane marinaio dai modi rozzi e bassa cultura. Dopo aver salvato la vita ad Arthur Morse, un ragazzo borghese di San Francisco, viene invitato in famiglia come segno di riconoscenza. Sarà l’incontro con Ruth, sorella di Arthur, a far scattare in Martin la voglia di conoscenza e il bisogno di crescere culturalmente. Tra lotte interne, studi frenetici e prese di coscienza, Martin riuscirà a diventare uno scrittore affermato, supererà i confini della classe borghese cui tanto aveva aspirato. Ma a quale prezzo?

Continua a leggere

Randagi – Marco Amerighi

I maschi della famiglia Benati, per chissà quale strana maledizione, sono stati spesso vittime o artefici di strane sparizioni, per poi ritornare, mantenendo sempre un alone di mistero sulle motivazioni di tali accadimenti. Così era accaduto a Furio, il nonno paterno di Pietro, sparito nella guerra di Etiopia per circa un anno, e a Berto il padre, di cui si erano perse le tracce per un mesetto, che poi era ritornato con un dito amputato, guadagnandosi per questo il soprannome di “Mutilo”. 

Continua a leggere

Auguri di…

Buona fine e buon principio!!!

… è proprio il caso di dirlo, non credete anche voi, cari lettori?

Che il nostro augurio corale per un 2022 di luce, calore e graduale ritorno alla normalità – dopo gli ultimi due bruttissimi anni che non sto certo a dirvi – giunga nelle vostre case, nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, e magari lo faccia attraverso un libro, cibo indispensabile e irrinunciabile per la mente e per l’anima.

L913