SITO IN ALLESTIMENTO

Cari lettori,

in seguito ad una riorganizzazione generale del blog informiamo che, senza intaccare i vecchi articoli e recensioni, alcune sotto-pagine, le più tecniche e specifiche, verranno momentaneamente oscurate.

Ci scusiamo per il disagio, a presto.

L913

Il silenzio degli amanti – Edith Bruck


Oggi si parla di “Il silenzio degli amanti” di Edith Bruck, un libro uscito per Marsilio Editore nel marzo del ’97, quindi una storia di qualche tempo fa. Ma i libri, si sa, non hanno scadenza ed è bello leggere sia le ultime uscite che, ogni tanto, regalarsi il gusto delle pagine su cui da tempo s’è posato un velo di pace.

Questo della Bruck è in buona sostanza un romanzo sull’amore. I tre personaggi principali lo raccontano sotto ogni punto di vista. Dunque, abbiamo lo scaltro uomo politico, sposato, con figli, l’amante segreta, donna molto bella e con un lavoro in vista (in tv), infine un giovane lui che per amicizia accetta di fare da palo agli incontri furtivi tra il deputato e l’avvenente presentatrice, persino prestando la propria abitazione alla clandestinità.

La caratteristica di base che colpisce il lettore è che nessuno dei tre è felice, men che meno Roberto, il giovane omosessuale che si presta all’imbarazzante situazione, non senza pene e dolori, da cui non riesce a tirarsi fuori.

Ma dato che nella vita a volte la felicità si nasconde negli angolini più remoti del nostro io, è già lì insomma, e a patto di saperla riconoscere, può anche saltar fuori e da lì in poi vivere di luce propria, quando il giovanotto inizierà a provare gelosia o un qualcosa di molto simile e verrà aggredito da un intollerabile senso di frustrazione e pesantezza, entro breve scatterà la salvifica ribellione.

Anche se non tra le migliori opere della Bruck, questa è una storia che rimette le cose a posto, che rende giustizia, sono centoquaranta pagine (lunghezza attestabile tra il romanzo breve e il cosiddetto romanzo) cariche e apportatrici dell’energia tipica del rinnovamento e della speranza. Per chi dunque, non aspettandosi il capolavoro letterario del secolo, non ha nemmeno voglia di rischiare narrazioni che si portano appresso pesantezze e pessimismo cosmico… Buona lettura,

Lida

L’idiota – Fedor Dostoevskij

Verrà tempo in cui non esisterà più tempo.”

In casa da tutta la vita, questo libro era sempre sfuggito alla mia lettura. Che dire se non un “capolavoro della letteratura russa”? Protagonista del romanzo è il principe Myskin rientrato in Russia dalla Svizzera dove è stato fatto curare per problemi di epilessia. Tornato a casa, anzi ancora sul treno, incontrerà il primo dei personaggi “maledetti” Parfen Rogozin, innamorato pazzo (nel vero senso della parola!) di Nastas’ja Filippovna. I tre si ritroveranno poi a San Pietroburgo dove saranno trascinati in un turbinio di eventi.

Myskin ha il candore di un bimbo nel corpo di un adulto, non solo per l’aspetto fisico, biondo, pelle chiarissima, ma anche per bontà d’animo e modi gentili. Talmente buono e ingenuo, un “idiota” appunto, da credere di poter “salvare” il mondo. Ma gli uomini sono malvagi, avidi e subdoli e ben presto il principe se ne renderà conto, sperimentando sulla propria pelle la perfidia dell’animo umano, tanto da capire che quello da salvare è lui stesso. In una continua lotta tra luce e ombre, tra bene e male, Dostoevskij riesce a delineare perfettamente il quadro psicologico dei vari personaggi, caratterizzati soprattutto nei dialoghi fatti di frasi brevi e spesso spezzate, capaci di catturare ancora di più l’attenzione. Certo, come ogni mattoncino che si rispetti in alcuni punti risulta forse un po’ noioso, ma sicuramente un libro da leggere con una certa attenzione.

Manuela

Nella polvere – Lawrence Osborne

Se avete voglia di una lettura dal sapore esotico, di righe che portano lontano, ‘Nella polvere’ di Lawrence Osborne è il romanzo giusto. Ambientato nel deserto bollente del Marocco, la scrittura dell’autore inglese è così diretta e visiva che pare proprio di essere lì, in mezzo alle dune bionde e polverose, a respirare folate di vento caldo del Sahara.

“Entrarono in un bled polveroso e dismesso sulla strada e Anouar andò in una rivendita a riempire la tanica dell’acqua. Qualche palma dondolava nel vento sopra un rettangolo di case. Uscì anche David e camminò a bordo di un orto sparuto dove pochi bambini erano seduti con tortine di fango e giocattoli logori. Non alzarono la testa.”

Una coppia di londinesi di mezz’età in crisi matrimoniale feroce, David, medico di successo con una causa di lavoro alle spalle e molti, troppi, problemi con l’alcool, e Jo, una scrittrice di libri per bambini con l’ispirazione finita chissà dove, si recano alla festa organizzata da due loro amici gay nella lussuosa proprietà del buen ritiro esotico, dalle parti appunto di Midelt ed Errachidia, nella regione desertica del Tafilalet marocchino.

Tra le mura in rovina di uno ksar lussuosamente ristrutturato con tutti i confort europei possibili e immaginabili, ogni anno si celebra una mega-festa con invitati da ogni parte del mondo, finanzieri, vip, artisti dello spettacolo e ambigui personaggi dal portafoglio strabordante. Qua, tutti arrivano per godersi un pugno di giorni e di notti tra baldorie, vizi e sfrenatezze d’ogni tipo, alcuni ospiti fissi, altri d’eccezione, sotto gli occhi discreti ma sprezzantissimi dell’impeccabile servitù marocchina.

Quasi subito, nelle prime pagine della narrazione, accade un fatto drammatico e imprevisto.

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Il CDH di Carrara

Il Centro Documentazione Handicap di Carrara convenzionato con il Comune è gestito da un’Associazione di volontari. Attivo dal 2001, si muove in un terreno più culturale che sociale, proponendo la diffusione di una nuova cultura della disabilità fondata su positività e ricchezza di cui ogni persona è portatrice. Ha la funzione principale di biblioteca, con il prestito di libri sul tema della disabilità di ogni genere: saggi di pedagogia, psicologia, testi divulgativi, biografie, narrativa, narrativa per bambini, libri in Braille, con caratteri ad alta leggibilità per soggetti dislessici, con linguaggio LIS e con simboli CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa) ed il catalogo è presente nella Re.Pro.Bi (Rete Provinciale Biblioteche Massa-Carrara). Svolge attività di formazione e di informazione attraverso l’organizzazione di conferenze, convegni, incontri, reading musicali ed eventi sui temi della disabilità.

L’attività di maggior prestigio, che è per noi, ma anche per tutta la nostra città, motivo di forte orgoglio è il Concorso Letterario Nazionale FantasticHandicap per racconti sull’handicap, aperto a tutti gli scrittori disabili e non – FantasticHandicap – Centro Documentazione Handicap Carrara (cdhcarrara.it) – Nel corso degli anni il nostro Premio si è imposto nel panorama dei tanti Concorsi Letterari. Possiamo sicuramente affermare, con molta soddisfazione, che siamo riusciti a fare della disabilità fonte d’ispirazione per i tanti Autori che hanno voluto cimentarsi con questa tematica. Qualche anno fa siamo riusciti, con un po’ di fatica e molte energie, a pubblicare un volume antologico, che raccoglie i Racconti Vincitori delle prime 13 Edizioni. Il volume oltre ad essere la testimonianza del lavoro svolto in tutti questi anni, è senza dubbio un ottimo strumento didattico, per conoscere i tanti aspetti della disabilità, attraverso un modo un po’ insolito come la narrazione.

Finalmente possiamo presentare alle istituzioni e a tutta la cittadinanza la nuova sede, sita in via del Cavatore 1/D, a Carrara.

Silvia per il Centro Documentazione Handicap

Lida per Libriamoci913

Figli e amanti – David Herbert Lawrence

Un classico sempre attuale!

Perché dunque si tormentava così? Perché si sentiva torturato e sgomento, quasi incapace di fare il minimo gesto? E sua madre che stava là a casa soffriva… lo sapeva che soffriva. Ma perché? E perché pensando a lei, gli pareva do odiare Miriam, fino all’esasperazione? […]

[…] «Perché non le vuoi bene, mamma?» gridava disperato

«Non lo so, figliolo, credi, ho provato a volerle bene…Ma non posso!» E fra loro due Paul si sentiva diviso e sgomento.

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Quaderni di Lanzarote – Josè Saramago

‘Quaderni di Lanzarote’ è una sorta di diario scritto da Josè Saramago negli anni dal 1993 al 1997, subito dopo essersi auto-esiliato in un’isola delle Canarie a causa della spiacevole vicenda del libro ‘Il vangelo secondo Gesù Cristo” (1991), causa di scalpore e feroci polemiche.

Quest’opera è composta da lettere indirizzate alla moglie Pilar, agli amici e ad altri scrittori e personaggi incontrati durante il suo percorso di vita letteraria. Il mio consiglio è di leggere con calma e di assaporare i brani a poco a poco, visto che,

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L’annusatrice di libri – Desy Icardi

Adelina promise e si diresse verso casa, domandandosi se una vita senza libri avesse davvero motivo di essere vissuta.”

Adelina è una ragazzina di quattordici anni trasferitasi a Torino dalla zia Amalia, una vecchia vedova ricca ma spilorcia. La giovane è sempre stata una buona studentessa, ma da qualche tempo non sa più leggere: ogni volta che sfoglia un libro le parole si mescolano, perdendo il loro senso. Dopo l’ennesimo brutto voto, una compagna di classe si offre di aiutarla. Durante lo studio, Adelina sente nell’aria un miscuglio di fragranze e, dopo essersi guardata a lungo in giro in cerca della fonte, mentre si avvicina al libro di Luisella, una vecchia edizione dei Promessi Sposi, capisce che è proprio da lì che proviene l’intenso odore e subito, come per magia, le lettere tornano al loro posto e i personaggi cominciano a muoversi e a parlare davanti i suoi occhi. Da quel momento affinerà il talento, riuscendo a comprendere che la “magia” funziona solo con i vecchi libri. Una dote che le farà vivere avventure letterarie di ogni genere, ma che in compenso la metterà pure in serio pericolo: il padre di Luisella, implicato in affari non sempre leciti, è appassionato di testi antichi, in particolare del manoscritto di Voynich, il codice più misterioso al mondo scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato…

Devo ammettere che questo libro mi ha sorpreso. Tanti i rimandi letterari che si alternano alla storia “tradizionale”, personaggi vivaci e coinvolgenti (ho adorato il notaio Ferro, stravagante ma acuto, mi ha ricordato un po’ mio nonno) e non mancano situazioni, dialoghi divertenti e un pizzico di mistero. Ben caratterizzato il periodo storico: siamo nell’Italia fine anni Cinquanta con rimandi ai Trenta, perché in parallelo corre anche la storia della zia Amelia.

Buona lettura,

Manuela

Dodici ricordi e un segreto – Enrica Tesio

“Se non sai dove andare a pescarlo, un segreto può restare lì per sempre. E poi, come l’ago nel pagliaio, dopo tanto cercare un giorno lo trovi per caso, pungendoti il dito. Per anni Aura ha cercato a tentoni il segreto della sua nascita, punta solo dalla delusione delle verità note: suo padre non esiste, l’unico genitore che le è toccato in sorte è Isabella.”

incipit bello di Paola Giannò